domenica 23 agosto 2015

ARRIVANO CONTRIBUTI ECONOMICI PER INCORAGGIARE INTERVENTI E INVESTIMENTI PER IL COMMERCIO



Francesco Martinotti: "Con questo bando vogliamo utilizzare al meglio i fondi accantonati dall'Imu della grande distribuzione"
CASALE MONFERRATO - Contributi economici per incoraggiare e sostenere interventi e investimenti finalizzati alla realizzazione o al miglioramento delle parti esterne degli esercizi di vicinato. 
È questa la nuova iniziativa dell’Assessorato alle Attività Economiche del Comune di Casale Monferrato a sostegno dei titolari di negozi fino a 250 metri quadrati di superficie di vendita.
"Con questo bando – ha spiegato l’assessore Francesco Martinotti – vogliamo utilizzare al meglio i fondi accantonati dall’Imu della grande distribuzione: per il 2015 abbiamo deciso di mettere a disposizione degli esercizi di vicinato 20 mila euro totali per sostenere quegli interventi che riguardano le parti esterne dei negozi; come possono essere illuminazione delle vetrine e delle facciate, l’installazione di tende da sole e insegne o realizzazione e ristrutturazione di dehors. 
Un aiuto concreto al piccolo commercio, che rappresenta la spina dorsale dell’attività economica del centro storico, dei quartieri e delle frazioni di Casale Monferrato".
Le domande di contributo dovranno pervenire al Comune entro le ore 12 del 30 ottobre 2015 e saranno ritenuti ammissibili gli interventi che siano in possesso dei necessari titoli rilasciati dagli uffici comunali competenti, secondo quanto previsto dalle vigenti disposizioni in materia e/o dai regolamenti comunali in vigore.
In particolare, saranno ammessi a contributo gli interventi effettuati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2015. 
Possono far richiesta di contributo tutti i titolari, a qualsiasi titolo, di esercizi di commercio al dettaglio di vicinato, di esercizi artigianali con vendita al dettaglio assimilabili agli esercizi di vicinato e di esercizi di somministrazione di alimenti e bevande ubicati nel territorio di Casale Monferrato.
Ciascun soggetto potrà richiedere il contributo in conto capitale a fondo perduto. Contributo che potrà coprire (Iva esclusa):
a) 30% per investimenti fino a1.000 euro;
b) 25% per investimenti fino a 2.000 euro (per la soglia eccedente il punto a);
c) 20% per investimenti superiori a 2.000 euro (per la soglia eccedente il punto b);
d) in ogni caso il contributo massimo non potrà superare i 1.000 euro per ciascun intervento ammesso.
"I contributi – ha sottolineato ancora l’assessore Martinotti - saranno assegnati a tutti i soggetti la cui domanda sarà ritenuta ammissibile, fino a esaurimento dei fondi disponibili, tenendo conto dell’ordine di registrazione delle domande al Protocollo Generale del Comune. Un’opportunità, quindi, per investire sui propri negozi per renderli ancora più accoglienti, riqualificando anche il patrimonio immobiliare e, nel caso dei dehors, aggiungendo nuovi servizi ai propri esercizi commerciali".
Nello specifico, gli interventi di riqualificazione esterna oggetto del contributo riguarderanno:
1. illuminazione delle vetrine o della facciata dell’esercizio;
2. installazione di tende da sole;
3. installazione di insegne;
4. rifacimento vetrine comprese le serrande;
5. realizzazione o rifacimento di dehors per i pubblici esercizi.
Il bando e il modello di domanda saranno a disposizione a partire da venerdì 7 agosto sul sito internet del Comune di Casale Monferrato (www.comune.casale-monferrato.al.it) o direttamente all’Ufficio Commercio:
Dal lunedì al venerdì 10,00 – 12,00 - mercoledì pomeriggio 14,30 – 16,30
E-mail: commercio@comune.casale-monferrato.al.it
Tel. 0142.444.277
7/08/2015
A.Z. - redazione@alessandrianews.it

Il vescovo Ivo Muser prende posizione contro la domenica lavorativa difendendo la libertà dalla logica del consumo.



Ecco il testo del comunicato
La diocesi raccoglie l'invito del Papa e lancia un appello "per non sottomettersi alla logica dell'attività febbrile
"Nell’udienza generale del 12 agosto 2015 Papa Francesco ha detto: “Non possiamo divenire schiavi del lavoro. L’ossessione del profitto economico e l’efficientismo della tecnica mettono a rischio i ritmi umani della vita, perché la vita ha i suoi ritmi umani.
Il tempo del riposo, soprattutto quello domenicale, è destinato a noi perché possiamo godere di ciò che non si produce e non si consuma, non si compra e non si vende. Il tempo della festa è sacro perché Dio lo abita in un modo speciale.”
Già da anni assistiamo ad una strisciante, crescente e tacita svalutazione della cultura della domenica e dei giorni di festa. La discussione sull’apertura dei negozi del 15 agosto, Solennità dell’Assunzione in cielo di Maria, mi obbliga ad un nuovo appello indirizzato in modo particolare ai negozianti, ai responsabili politici e non per ultimo a tutti noi.
Con profonda convinzione chiedo di esporsi per un chiaro impegno verso “Il tempo della Festa” (Papa Francesco), perché la domenica e i nostri giorni di festa, liberati dal lavoro non necessario, hanno un valore inestimabile da riscoprire e tutelare, anche contro ogni resistenza e interesse privato, poiché apportano all’intera società un vantaggio.
Abbiamo bisogno della domenica e dei nostri giorni di festa con le loro opportunità sociali, familiari, culturali e religiose. Come persone abbiamo bisogno di qualcosa in più perché siamo più di ciò che consumiamo, di ciò che guadagniamo, di attività febbrile e di operosità senza pausa.
La persona non può essere ridotta al fare, al consumo e all’avere. Abbiamo bisogno di qualcosa in più del tempo libero privato.
Attraverso la tutela pubblica della domenica e dei giorni festivi ne guadagniamo tutti. Nella Lettera pastorale del 22 febbraio 2012 ho scritto: “Il vero indebolimento delle opzioni umane e religiose è sottomettere tutto il tempo al profitto e al consumo.
Ritengo un compito primario della Chiesa quello di aiutare a vivere i giorni santi, le feste e soprattutto la domenica.
Il mio sincero grazie va a tutti coloro che vanno contro corrente e che dicono No in maniera convita a questa trasformazione, perché di fatto ci sta a cuore un Sì: un Sì alla persona, alla famiglia, alla comunità, alla creazione, alla nostra cultura e alla nostra convinzione di fede".
17-08-2015
Da ALTO ADIGE online

lunedì 30 marzo 2015

"VITE IN SCATOLA- L'inchiesta sui più potenti business del commercio . Ipermercati, Centri commerciali, discount e la nota multinazionale svedese"



Dalla quarta di copertina: "Forse nessuno prima d’ora aveva osato pubblicare in un saggio come questo, parlando in modo approfondito dei super e ipermercati, degli outlet e di Ikea: una sconvolgente inchiesta sul tema della Grande Distribuzione Organizzata (Gdo). 
Paola Simona Tesio e Davide Pelandaci hanno provato sviluppando un’indagine organica durata oltre sei anni. Grazie soprattutto alle numerose testimonianze di amici e conoscenti che, pur rimanendo anonimi, lavorano dentro queste scatole tutti i giorni dell'anno: donne e uomini, madri e padri di famiglia che hanno fornito agli autori materiale umano per sviluppare al meglio l’argomento.
Davide Pelanda ha messo in campo la sua ricerca da studioso e pur non essendo un esperto delle Gdo è riuscito a svolgere un difficile lavoro di documentazione, di analisi e di denuncia evidenziando le criticità del sistema italiano come se le avesse vissute in prima persona. Paola Simona Tesio ha invece portato un contributo personale, in gran parte incentrato su Ikea, avendoci lavorato per quasi dieci anni.
In quel periodo ha osservato la realtà dal di dentro, non semplicemente come dipendente, bensì con il suo sguardo critico da giornalista.

Nella sua analisi svela gli episodi più degradanti e tra le righe propone la risoluzione delle problematiche attraverso l’etica in azienda. Il lavoro “in tandem” dei due giornalisti si è rivelato vincente: al compito dello studioso si affianca quello di chi ha operato in prima persona sperimentando sulla propria pelle cosa significa vivere, lavorare e soffrire all’interno di una grande catena distributiva.
Mai collaborazione fu più azzeccata!
Il titolo “Vite in scatola” racchiude in modo esemplare l’intero contenuto del saggio: supermercati, ipermercati ed Ikea, deserti di mercificazione del capitale e luoghi “usa e getta della vita infelice”
MJM Editore Srl