lunedì 8 agosto 2011

BERGAMO: DAL COMUNE FONDI PER I NEGOZI DI VICINATO

Sabato 6 agosto 2011
Il Comune di Bergamo scende in campo a sostegno dei negozi di vicinato. L'amministrazione guidata dal sindaco Franco Tentorio ha infatti concluso il lavoro per la predisposizione di un regolamento, che dovrà essere vagliato dal Consiglio comunale, che prevede fondi in favore delle attività commerciali e artigianali a salvaguardia del mantenimento del commercio di prossimità nei quartieri e nei borghi storici della città.
Lo scopo dei contributi consiste nel rivitalizzare alcune vie e aree depresse del centro città, con particolare attenzione ai prodotti tradizionali di largo e generale consumo e alle merceologie mancanti.
Via Quarenghi, assieme ad altri borghi storici, sarà oggetto di particolare attenzione affinché possa utilizzare al meglio i fondi messi a disposizione.
Verrà istituita una apposita commissione che coinvolgerà le associazioni di categoria per l’individuazione dei destinatari di questi fondi, finalizzati all’avvio delle fasi di start up delle attività.
Mi auguro che dopo le parole arrivino i fatti.

sabato 6 agosto 2011

COME PASSARE DALLA SOCIETÀ DEL BEN-AVERE A QUELLA DEL BEN-ESSERE

Alcuni concetti condivisibili tratti dalla lettura del libro: MANIFESTO PER LA FELICITA’ scritto dal Prof. Stefano Bartolini, che consiglio di leggere.

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Viviamo in paesi ricchi, ci siamo affrancati dalla povertà di massa e abbiamo accesso ai beni di consumo, all’istruzione, alla sanità, a una vita più lunga e sana.
Pure ognuno di noi avverte nell’aria il serpeggiare di un’insoddisfazione diffusa, di un malessere e un disagio psicologico che si esprimono in una dolente litania che passa di bocca in bocca: la mancanza di tempo.
Viviamo di corsa in mezzo a individui frettolosi.
E a mancare è prima di tutto il tempo delle relazioni con gli altri, sacrificate sull’altare del benessere materiale, che conosce solo due imperativi: lavoro e consumo.
Siamo più ricchi di beni e sempre più poveri di relazioni.
Ecco perché siamo sempre più infelici.
È questo il quadro desolante confermato dagli studi di varie scienze sociali sulla “felicità” nei paesi a più alto grado di sviluppo.
Ma davvero per divenire più ricchi economicamente dobbiamo per forza essere poveri di relazioni interpersonali, di benessere, di tempo, di ambiente naturale? Davvero non esiste un’altra strada?
........................... La crisi si sta allargando a macchia d’olio e sta degenerando per la “disponibilità di un popolo a vivere al di sopra delle proprie possibilità e la disponibilità del resto del mondo a fornirgli le risorse per farlo”.

venerdì 5 agosto 2011

BRUGHERIO: IL TAR RESPINGE L’ORDINANZA DEL SINDACO. CENTRI COMMERCIALI CHIUSI ALLA DOMENICA

Il TAR della Lombardia, con ordinanza cautelare n.1269/2011, ha accolto le ragioni dei lavoratori rappresentati da Filcams CGIL e Fisascat CISL nel ricorso contro l’ordinanza del Sindaco di Brugherio n. 49 del 2011.

Il Sindaco di Brugherio infatti aveva deciso unilateralmente che nel distretto commerciale di Brugherio appunto (dove in particolare opera Bennet, noto supermercato) i negozi potessero rimanere aperti praticamente tutte le domeniche dell’anno.

L’ordinanza n.49 rendeva operativa la decisione del Sindaco nonostante la mancanza di un requisito fondamentale: l’accordo sindacale tra i lavoratori e le aziende commerciali interessate all’apertura, accordo mai sottoscritto.

Da qui il ricorso delle Organizzazioni Sindacali di categoria C.G.I.L e CISL assistite dall'Avv. Prof.Vittorio Angiolini.

Gli accordi tra le parti, preventivi rispetto alle ordinanze di apertura domenicale, in altre circostanze hanno consentito ai lavoratori di negoziare la disponibilità al lavoro festivo con il rispetto dei limiti contrattuali del settore in materia. Inoltre , hanno procurato maggiore stabilità al personale attraverso l’allungamento dei contratti, hanno garantito attività di formazione e persino qualche riconoscimento salariale.

Invece l’ordinanza del Sindaco di Brugherio accoglieva solo le richieste della parte datoriale al netto di qualsiasi diritto dei lavoratori interessati, obbligati al lavoro festivo con contratti precari.

Il TAR, per il momento, rimette a posto le cose: interrompe gli effetti dell’Ordinanza del Sindaco e dispone da subito la sospensione delle aperture domenicali e festive, a pena della risarcibilità dei danni eventualmente prodotti.
Riconosce quindi la fondatezza della richiesta delle Organizzazioni Sindacali di far precedere l’ordinanza necessariamente dalla contrattazione e dal coinvolgimento dei lavoratori.

ll TAR della Lombardia deciderà in via definitiva sul merito della questione il prossimo 2 dicembre 2011
Dal comunicato stampa: FILCAMS CGIL MB FISASCAT CISL MB
L’ordinanza cautelare del 01/08/2011


giovedì 4 agosto 2011

LA REGIONE PIEMONTE VARA LA LEGGE PER SALVAGUARDARE IL COMMERCIO AMBULANTE E DI VICINATO

Commercio, legge bipartisan: per un anno niente ipermercati.
Il provvedimento nel suo complesso mira a favorire il commercio di vicinato anche con la creazione di un fondo regionale destinato al sostegno dei piccoli esercenti e l'esclusione degli ambulanti dalla Bolkenstein

Torino 25/07/2011
È stato approvato dal Consiglio regionale il disegno di legge n.55 “Disposizioni urgenti in materia di commercio”, che interviene sull’attuazione della direttiva europea “Bolkestein” e modifica la legge regionale n. 28/1999 sull’incentivazione del commercio.
Una legge innovativa, concepita e votata insieme da maggioranza e opposizione e che introduce una grande novità: esclude infatti gli ambulanti dall'applicazione della direttiva europea Bolkenstein che tante proteste aveva provocato nei mesi scorsi.
Di conseguenze le loro licenze non verranno messe a bando, come voleva la Ue, e resteranno di durata decennale automaticamente rinnovabili, a disciplina invariata come è stato fino ad oggi.
Il provvedimento nel suo complesso mira a favorire il commercio di vicinato con altre due iniziative: la creazione di un fondo regionale destinato al sostegno dei piccoli esercenti e il blocco per un anno dell'autorizzazione delle nuove licenze per i centri commerciali di dimensioni superiori ai 4.500 metri quadrati.
Il fondo sarà finanziato con l'aumento degli oneri di urbanizzazione a carico della grande distribuzione. Queste maggiori entrate serviranno per rivitalizzare il commercio già esistente nell'area, e in particolare i piccoli negozi, in modo da contrastare le ripercussioni negative legate ai grandi insediamenti. 

A SERIATE CONTRIBUTI AL COMMERCIO DI VICINATO


Il comune di Seriate fa un altro passo avanti per salvaguardare le attività commerciali del suo centro storico.
L’amministrazione comunale dopo la definizione delle attività compatibili, approvata nell’autunno 2010, ha proposto al Consiglio Comunale il regolamento per la concessione di contributi al mantenimento e all’apertura di nuove attività commerciali e artigianali da ubicarsi in alcune aree del centro storico di Seriate.
Il Consiglio comunale con delibera n° 19 del 28/03/2011 ha approvato il relativo regolamento per la concessione dei contributi con l’obiettivo di riqualificare il centro storico di Seriate attraverso la valorizzazione delle attività esistenti e la promozione di nuove aperture di negozi di vicinato che consentano ai cittadini di partecipare maggiormente alla vita dell’intera area del centro storico.
L’agevolazione riguarda il rimborso del 50% delle somme pagate per ICI, Tarsu e Tosap.

 La delibera e il regolamento:

mercoledì 3 agosto 2011

UNA BUONA NOTIZIA: MOZZANICA, NIENTE TASSA SUI RIFIUTI PER CHI APRE UN NEGOZIO.

IL SINDACO: 'INCENTIVO PER IL COMMERCIO DI VICINATO'
 Il Comune di Mozzanica non farà pagare la tassa sui rifiuti e quella sull'occupazione del suolo pubblico ai nuovi negozianti: è quanto è stato deciso con la delibera n° 10 del 21/03/2011.
Un gesto piccolo ma concreto per tentare di invertire la tendenza alla desertificazione che, nell'era dei grandi centri commerciali, affligge i centri storici dei piccoli paesi.
L'idea è venuta all'assessore al Commercio Elena Cella, che ha voluto così stimolare l'apertura di nuove botteghe.
L'amministrazione comunale ha già messo a bilancio 2.500 euro che serviranno a coprire il mancato gettito.
“Se perdiamo i negozi di vicinato è un guaio – spiega il sindaco Massimo Alloni – Non tutti si recano negli ipermercati per fare spese. Gli anziani, ad esempio, hanno bisogno di avere un punto vendita sotto casa.
In generale, il negozio di vicinato fa comodo a tutti. Noi abbiamo cercato di compiere un piccolo gesto per sostenere chi ha ancora il coraggio di investire nel commercio.
Non si diventerà ricchi, ma si può ancora lavorare con soddisfazione. La speranza è che qualcosa si muova. Ha appena aperto i battenti un'agenzia viaggi, ora speriamo che arrivi anche un fruttivendolo: è impensabile che Mozzanica non abbia un negozio dove acquistare banane e insalata”.
Secondo il sindaco, “il rapporto tra negoziante e cittadino ha ancora un grande valore nelle nostre comunità. Non si tratta di fare concorrenza ai centri commerciali, ma di proporre un'alternativa di qualità”.

La delibera:

domenica 31 luglio 2011

NO AI COMUNI TURISTICI “MASCHERATI” PER LIBERALIZZARE GLI ORARI DEI NEGOZI

Ordine del giorno del Consiglio generale di Confcommercio Lombardia

No ai comuni turistici “mascherati” per liberalizzare gli orari dei negozi.
Chiesto alla Regione Lombardia di riaffermare i criteri di forte attrattività turistica e di verificare i profili di eventuale incostituzionalità della norma contenuta nella manovra di Governo (introdotta su iniziativa del ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla). La Regione dovrebbe assumere, se vi fossero i presupposti, le iniziative necessarie per dichiararla incostituzionale

Milano, 27 luglio 2011. Il Consiglio generale di Confcommercio Lombardia, composto dai presidenti delle Ascom lombarde e riunitosi nella sede della Confcommercio milanese, ha approvato - con l'unanimità dei presidenti delle Ascom lombarde - un ordine del giorno con il quale si chiede a Regione Lombardia di riaffermare che i comuni turistici sono soltanto quelli a forte attrattività turistica.
Comuni che devono rispondere a precisi criteri già definiti dalla vigente normativa regionale: comuni con impianti sciistici, località rivierasche con un servizio pubblico di navigazione di linea, comuni sedi di stabilimenti termali, centri storici dei capoluoghi di provincia, comuni nell'area degli aeroporti di Malpensa, Linate, Orio al Serio e Montichiari (entro un raggio di 500 metri in linea d'aria a partire dagli accessi al pubblico dello scalo aeroportuale).
Una puntualizzazione necessaria per evitare la corsa ai comuni turisticimascherati” con l'obiettivo di veder liberalizzati gli orari delle attività commerciali così come prevede la norma, introdotta su iniziativa del ministro del Turismo Michela Vittoria Brambilla, contenuta nella manovra economica del Governo.
Una norma che l'ordine del giorno del Consiglio generale di Confcommercio Lombardia critica molto duramente – perché censurabile nel metodo, per la mancata concertazione con le parti interessate, e nel contenuto, rileva Confcommercio Lombardia - chiedendo alla Regione di verificare “profili di eventuale incostituzionalità del provvedimento e, qualora ne ricorrano i presupposti” di assumere le “iniziative necessarie per la dichiarazione di incostituzionalità…”.
“La stessa Corte Costituzionale – si rileva nell'ordine del giorno – ha più volte confermato come la disciplina degli orari rientri nella materia del commercio di competenza esclusiva delle Regioni”.

da: www.confcommerciolombardia.it/tool/home.php?s=0,1,20&dfa=do58&pg=&diditem=3863