È un articolo che ricalca una situazione quasi identica alla nostra.
Davide contro Golia. I piccoli negozi che si oppongono allo «strapotere» della grande distribuzione.
A Potenza è in corso una «guerra» sulle aperture domenicali concesse, con un’ordinanza del sindaco, al nuovo polo commerciale di Tito scalo. Situazione che viene letta da molti commercianti, non solo dell’hinterland, come una forma di concorrenza «sleale». Un braccio di ferro a colpi di carte bollate che, per ora, ha prodotto un ricorso del supermercato Pick Up sul quale il Tar ha preso una posizione «pilatesca», non accogliendo, né respingendo la sospensiva, ma rinviando direttamente la decisione nel merito al 4 novembre 2011. Il ricorso presentato dal supermercato Pick Up ha fatto da prologo a un altro ricorso al Tar da parte dell’Ascom Potenza, con la sottoscrizione di commercianti di Tito, Potenza, Brienza e Pignola.
CONTESTAZIONE - Ascom contesta nel metodo l’ordinanza del sindaco di Tito che ha autorizzato il polo commerciale ad aprire le domeniche di giugno: «Il primo cittadino - si legge nel ricorso - non ha rispettato la procedura prevista dalla legge di effettuare la concertazione con le «associazioni locali dei commercianti, dei consumatori e dei lavoratori dipendenti», per acquisire i pareri obbligatori degli stessi riguardo alle aperture domenicali e festive».
L’Ascom Potenza denuncia «l’atteggiamento antidemocratico di decidere a prescindere dalle valutazioni e dalle osservazioni dei cittadini: commercianti, lavoratori, consumatori rappresentati nei loro interessi dalle associazioni di categoria».




